Archivi categoria: Geopolitica

Una ragione XL per difendere Trump

Asti, 29 gennaio 2017

 

Protezionista, folle, populista, anti ambientalista: se ne sono dette di cotte e di crude su Donald Trump e sono sicuro che molte se diranno ancora, ma se si parla del tanto discusso progetto Keystone XL allora il Donald a stelle e strisce potrebbe essere sulla strada giusta.

Ragioniamo su questo argomento: il compimento dell’opera sarà senza dubbio un evento positivo per gli States, almeno in termini di approvvigionamento di greggio, in quanto consentirebbe un flusso più agevolato dell’Heavy Crude prodotto dalle sabbie bituminose dell’Alberta (Canada) verso le raffinerie USA.  Dal punto di vista del mercato del lavoro, invece, la discussione diventa più ampia e forse non ci saranno tutti i benefici decantati da Mr. President: a tutti gli effetti è senz’altro vero che per effettuare i lavori saranno necessarie circa 10000 persone, ma si tratta di posti di lavoro sostanzialmente temporanei poichè, a lavori ultimati, per mantenere la struttura in funzione poche decine di elementi saranno sufficienti.

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E sul fronte ambientalista? Beh, io non ci spenderei troppe parole: se Keystone – che sarà conforme ai più recenti e severi criteri di sicurezza – non è giudicata sicura dal punto di vista ambientale, allora tutte le pipelines vecchie di anni ed anni le chiudiamo all’istante? E questo, badate bene, vale anche per il tanto criticato Dakota Access!  So che questi argomenti possono suonare indigesti, ma questa è la mia opinione e poichè questo è il mio blog… Continua a leggere

Geopolitica: in Medio Oriente gli Equilibri stanno cambiando

Asti, 31 dicembre 2016

L’Oman ha dichiarato che si unirà in un’alleanza militare a guida saudita: questo è un chiaro segnale del mutare degli equilibri geopolitici della regione, in quanto l’Oman – il più stretto alleato di Teheran – si dichiara palesemente intenzionato a migliorare i suoi rapporti con il Regno.

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Il ministro della difesa dell’Oman ha inviato una comunicazione al principe ereditario Mohammed bin Salman, il cui contenuto annuncia la volontà di aderire alla Islamic Military Alliance Against Terrorism.

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Teheran: la Sciabola Saudita scatena la Rivolta

Asti, 3 gennaio 2016

Chi era il religioso giustiziato dal governo saudita? Perchè la sua morte è importante? Cerchiamo di scoprirlo in questo breve articolo!

La notizia risale a sabato 2 gennaio: l’Arabia saudita ha giustiziato 47 uomini per reati connessi al terrorismo.

Tra questi uomini vi era Nimr al Nimr, esponente religioso sciita di spicco che ormai da tempo si contrappone ai sunniti che guidano l’Arabia Saudita.

La condanna internazionale non tarda ad arrivare e particolarmente accesa si rivela la risposta di Teheran, con una folla inferocita che assalta l’ambasciata saudita dandone alle fiamme la struttura;  non vi è alcun dubbio: questo episodio non farà altro che aumentare la tensione tra Arabia Saudita ed Iran, due nazioni in lotta per tutto, dalla politica alle quote di mercato nel settore petrolifero.

Chi sono gli attori di questo confronto? E come si possono sviluppare gli eventi?

Chi era Nimr al Nimr?

SheikhNimrNimr al Nimr (57 anni) era un religioso sciita ed era una figura ben nota per l’impegno profuso nelle manifestazioni anti governative e per le severe critiche mosse ai governanti sauditi durante i suoi sermoni con oggetto il trattamento della minoranza sciita; se da una parte possiamo trovare una sorta di par-condicio nelle critiche mosse sia ai governanti sunniti che a quelli sciiti, non è in ogni caso difficile notare un particolare accanimento verso le famiglie reali saudite e del Bahrain. Continua a leggere