Per piacere: non chiamatelo Cioccolato Rosa!

Dark, Milk o White: questo è il cioccolato che conosciamo, ma ora, grazie a Barry Callebaut, si apre una nuova frontiera: il Rosa (anche se sarebbe meglio non utilizzare questo aggettivo…).

B. Callebaut, maggior produttore di cacao al mondo ha replicato l’operato di Nestle che, 80 anni fa, inventò la “barretta di cioccolato bianco, white” con connotazione del tutto naturale; ora, ai giorni nostri, un altro colore totalmente naturale è pronto a dominare il mercato del Cacao: si tratta del rosa, anche se Callebaut preferisce indicare il prodotto come “cioccolato rubino”.

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Il nuovo prodotto porta con se la speranza di un aumento delle vendite in un mercato globale contraddistinto dalla presenza di enormi difficoltà con i big di settore che si destreggiano per far fronte ad una gravissima crisi: Hershey ha già liquidato il 15% del suo staff e Nestle sta disperatamente lottando per disfarsi dei suoi assets in America.  Il cioccolato rosa (pardon, rubino) porta con se molta speranza e chissà, magari il prossimo san Valentino vedremo le pasticcerie tingersi di rosa…

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Sono stati necessari dieci anni per sviluppare questa innovazione che si basa su una qualità particolare di Cacao: il prodotto finito ha un sapore naturale di bacche, acido ed al contempo dolce: “Naturale, colorato, edonistico, appagante e mantiene l’autenticità del cioccolato tradizionale – spiega il CEO di Callebaut Antoine de Saint Affrique –  Ha un equilibrio che saprà parlare ai millennials”.

Il nuovo prodotto potrà essere piazzato in Cina dove il mercato del cioccolato è ai suoi albori e, nel frattempo, è stato testato in mercati di rilievo come UK, USA e Giappone.

Abbiamo avuto una risposta molto buona nei paesi dove abbiamo eseguito i test e la stessa cosa è accaduta in Cina, un evento molto insolito se si parla di cioccolato” (A. Saint Affrique).

Le innovazioni, nel settore del cioccolato, impiegano molti anni ad essere realizzate e questo è una diretta conseguenza della necessità di mantenere inalterati consistenza e gusto (i ricercatori di Nestle hanno trovato il modo di ridurre del 40% la quantità di Zucchero presente nel cioccolato, ma il nuovo prodotto non sarà disponibile prima del nuovo anno); un altro esempio è costituito dal cioccolato resistente ad elevate temperature: questo è prodotto da B. Callebaut e la sua realizzazione ha impegnato i ricercatori non solo per anni, ma per decenni!

I beans utilizzati per produrre il Ruby Chocolate (non chiamiamolo rosa, per carità) provengono da Costa d’Avorio, Ecuador e Brasile ed il colore particolare deriva dalla polvere estratta durante il processo di elaborazione: non viene fatta nessuna aggiunta di coloranti e questa è una grande differenza in quanto altre società (ad esempio Cargill) producono un cioccolato rosso, ma Callebaut è riuscita a compiere questa impresa in modo del tutto naturale.

“Puoi provare a copiare colore e sapore, ma fare un cioccolato del tutto naturale con quel gusto e con quel colore sarà estremamente difficile” (A. Saint Affrique).

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