Europa e Rifugiati: Quattro Grafici per Una Crisi

Asti, 30 Gennaio 2016

Niente Commodities questa settimana: questa settimana parliamo di Europa e crisi! Quale crisi? Quella dei rifugiati

Analizziamo i fatti con la view di chi ci osserva da lontano: leggiamo questo articolo realizzato per Bloomberg da Ian Wishart che ci spiega la Crisi in quattro grafici.

Europa: la Crisi

Più di 50000 rifugiati  in fuga dai disordini e dalle violenze di Medio Oriente ed Africa sono giunti sulle coste dell’Europa nel corso del solo mese di Gennaio: stiamo parlando di una quantità di anime 10 volte superiore a quella registrata nel corso di Gennaio 2015.

Questo afflusso sarà in grado di esacerbare ancor di più una crisi che attualmente sta esercitando una pressione continua sui leaders dei vari paesi appartenenti alla UE.

La situazione sta gradatamente (forse nemmeno tanto… n.d.r.) andando a ledere il tessuto sociale, con alcune nazione europee che hanno reintrodotto i controlli alle frontiere, con alcune nazioni extra – UE in preda al caos e con la minaccia del terrorismo sempre ben presente nelle menti dei cittadini.

Il peggio? Purtroppo deve ancora venire: a seguire vi spieghiamo il perchè in 4 grafici.

G1

I dati diffusi dall’UNHCR mostrano come attualmente il numero di fuggitivi diretti via mare verso la Grecia sia superiore per quasi 10 volte rispetto al numero registrato nel corso del mese di gennaio 2015.

Il fatto in se è estremamente rilevante in quanto i mesi invernali sono – tradizionalmente – i più tranquilli ed un numero cotanto elevato indica che presto l’Europa dovrà far fronte ad un flusso ancor maggiore.

G2

Ad un intensificarsi della crisi in Siria corrisponde un cambiamento nella struttura che caratterizza i flussi migratori: nel 2015 oltre il 50% degli arrivi era costituito da uomini, ma ora questa percentuale è scesa al 44% con intere famiglie che muovono alla volta dell’Europa in cerca di rifugio.

G3

I mari sono tutto fuorchè tranquilli in questo periodo dell’anno e le barche sovraccariche di persone non sopportano la pressione: attualmente i rifugiati che hanno perso la vita nella traversate verso la Grecia sono 68 contro i 272 del 2015.

G4

La situazione non riguarda la sola Grecia, ma anche le tratte che partono dal Nord Africa con direzione Italia non possono e non devono essere sottovalutate.  Nel mese di novembre il numero di fuggitivi approdati sulle coste italiane è sceso a 3218 – valore più basso dal mese di marzo ad oggi – ma già nel mese di dicembre il valore è triplicato

fonte
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Una risposta a “Europa e Rifugiati: Quattro Grafici per Una Crisi

  1. Possiamo fare poco per cambiare il problema all’origine; nessuno di noi sembra poter impedire le varie guerre che producono la fiumana di profughi.

    Abbiamo avuto fortuna con i greci: la loro mossa di tirare giù le frontiere ha attratto la maggior parte dei profughi. Bisogna vedere quanto può durare questa cosa.

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