Shale Gas, Marcellus: qualcosa non va per il verso giusto!

Asti, 18 ottobre 2015

Doppio appuntamento settimanale: nel nostro tradizionale aggiornamento parleremo di Petrolio, con un commento alle variazioni di output e scorte, ma non solo in quanto andremo a vedere cosa sta accadendo nel Marcellus, enorme bacino dedicato all’estrazione dello Shale Gas.

Petrolio: report Energy Information Administration

Marcellus: la situazione

Nel bacino del Marcellus le cose non vanno per il verso giusto ed il flusso di Gas Naturale in uscita da quello che è il maggior bacino di estrazione degli Stati Uniti è ormai prossimo a cadere al di sotto dei livelli dell’anno passato.

L’output del bacino del Marcellus in Pennsylvania e West Virginia sta vacillando a causa di infrastrutture (gasdotti) che non sono in grado di tenere il passo con l’aumento di produzione; la superficie delle tubazioni situate sui monti Appalachi è più che raddoppiata nel corso di quest’anno, ma non è sufficiente a garantire un efficace passaggio dei flussi di prodotto.

La situazione è – in alcuni casi – letteralmente tragica, basta pensare che in alcuni casi i siti di estrazioni sono stati fermati in quanto non l’estrazione stessa non risulta più conveniente.

La produzione del Marcellus è salita costantemente nel corso degli ultimi otto anni (14 volte la quantità iniziale) ed ora i trivellatori sono in attesa dell’avvio di sette nuove reti di tubazioni localizzate sui monti Appalachi, avvio che dovrebbe divenire realtà nel corso di questo trimestre, mentre altri otto dovrebbero entrare in attività nel 2016.

I prezzi del Gas sono crollati del 13% nel corso di quest’anno a causa di condizioni climatiche avverse e ad un incremento delle scorte di prodotto ormai prossime a segnare un vero e proprio record: se non avessimo avuto la contrazione dell’output descritta in precedenza il crollo delle quotazioni sarebbe stato ancora più pronunciato.

La produzione del Marcellus potrebbe cadere dell’1.3% nel mese di novembre a 15.892 Bcf a fronte di una produzione di 15.699 Bcf registrata esattamente un anno fa: questa situazione produttiva ci mostra come, nonostante tutto, l’output sia ancora in sensibile aumento e rende ancor di più l’idea di come i prezzi avrebbero potuto essere attinti da un’ondata di vendite ancor maggiore nel caso in cui non si fosse registrata una contrazione della capacità di output.

La produzione media di Gas è ancora impostata per registrare un incremento su base annua, nonostante l’assenza di adeguate infrastrutture sia in grado di mantenere il prodotto al di fuori del settore commerciale.

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