Argento: aggiornamento tecnico 6 Ottobre 2014

Asti, 6 ottobre 2014

Aggiorniamo la situazione dell’ argento al livello grafico: per superare i limiti imposti dall’ analisi del singolo contratto (dicembre 2014), analizzeremo anche il prodotto tramite l’ osservazione del contratto continuous.

Contratto dicembre 2014 16.825 $/t.oz (aggiornato alla chiusura del 3 ottobre 2014)

Prescindendo da ogni considerazione a livello fondamentale, l’ osservazione del prodotto dal punto strettamente grafico mostra una forte debolezza: una condizione che, per ora, non fornisce elementi che possano lasciar pensare ad un’ imminente ripresa delle quotazioni, eccezion fatta per rimbalzi puramente di connotazione tecnica.

I prezzi si muovono al di sotto delle principali medie mobili di riferimento a 20, 50, 100 e 200 giorni con l’ indice di forza relativa a 14 giorni (RSI 14) che si colloca in pesante ipervenduto a quota 18.58 punti.

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Come descritto nel video After The Floor stiamo attualmente facendo riferimento all’ impulso ribassista del 19 settembre: un impulso questo che trova i prossimi target a quota 16.46 (estensione al 261.8%) e successivamente a quota 15.145 (massima estensione al 423.6% del segnale oggetto d’esame).

In senso opposto un eventuale ritorno degli acquisti (favorito da ricoperture ad esempio) incontrerebbe le prime resistenze a quota 17.275 (estensione al 161.8%) e successivamente in area 18.1 – 18.2, area che corrisponde al 61.8% – 50% del segnale osservato che sarà annullato solo da un ritorno al di sopra di quota 18.595.

Schermata 2014-10-05 alle 14.28.18

Contratto continuous

In questa analisi ho scelto di proporre un grafico di tipo settimanale al fine di avere una maggior chiarezza per quanto concerne i livelli citati.

Per prima cosa ho analizzato il movimento rialzista originato dai minimi di ottobre 2008 e terminato con i massimi di aprile 2011: tracciando un semplice Fibonacci del movimento in esame possiamo notare come le quotazioni abbiano perforato a ribasso il ritracciamento collocato a quota 18.175 (76.4%), livello perforato dopo un ritorno delle quotazioni a ridosso della trendline ribassista perforata a rialzo a metà giugno.

Le preoccupazioni a proposito di questo prodotto rimangono elevate ed una delle domande che (chiaramente) si pongono gli investitori è a proposito di un livello idoneo a considerarsi come bottom in caso di ulteriori affondi.

Rispondere a questa domanda risulta a mio avviso particolarmente arduo ma, osservando quanto il grafico ci propone, possiamo osservare che ai livelli attuali siamo a contatto con i minimi di marzo 2010 un livello che ritengo debole ma che, vista l’ attuale condizione di ipervenduto, potrebbe in ogni caso innescare una reazione.

In caso di perforazione del succitato livello il successivo può essere identificato nei minimi di febbraio 2010 a quota 14.65 valore che, lo riconosco, si trova decisamente distante dagli attuali prezzi.

Schermata 2014-10-05 alle 14.46.24

Considerazioni

Il panorama fondamentale si mostra decisamente avverso ai prezzi dei metalli preziosi, che vedono gli investitori dissuasi dall’ orientarsi verso tale tipo di investimento; è necessario tuttavia evidenziare come il momento di mercato attuale evidenzi una seria situazione di ipervenduto che, di conseguenza, rende il prodotto particolarmente sensibile ad azioni di ricopertura che potrebbero innescare reazioni violente in senso opposto al trend in essere.

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