The Weekly Gold – 24 gennaio 2014

Goldman Sachs New World Headquarters

Goldman Sachs New World Headquarters (Photo credit: Wikipedia)

Asti, 24 gennaio 2014

L’ ultima sessione della settimana si presenta scarna di dati macroeconomici di rilievo e con un Gold in gran spolvero: analizziamo quanto è successo

Al termine di questa ottava il Gold future si presenta positivo, con i prezzi che procedono in buon recupero attestandosi a quota 1266.4 $/t.oz con un guadagno percentuale dello 0.35%.

Tra i fattori che hanno dato il via a questo recupero troviamo sicuramente lo storno in corso dei mercati azionari: a questo proposito si mostra ottimista Bernard Sin (leader del settore currency e metals presso MKS SA, Ginevra) il quale, durante un’ intervista a Bloomberg, sostiene che stia ritornando un po’ di fiducia sul metallo giallo; importante, nella sessione del 23 gennaio, si è rivelata anche la debolezza del dollaro.

Oltre ai fattori elencati in precedenza a fare da market mover sono stati i dati riguardanti la richiesta di oro fisico, che vedono un aumento di domanda dalla Cina che , stando ai dati forniti, ha importato nei primi undici mesi del 2013 ben 1017 tonnellate di oro da Hong Kong (quasi il doppio del totale importato nel 2012) ed oltre a questo il fattore India, dove sono in corso trattative per diminuire le tassazioni sull’ import di oro. Vista la posizione di leader nelle importazioni che l’ India riveste, la news ha immediatamente avuto un’ ampia eco, vediamo più dettagliatamente quanto accaduto!

India

Come ben sappiamo nell’ anno passato l’ acquisto di oro all’ estero ha spinto il disavanzo delle partite correnti a livelli record minando la solidità della rupia, per contrastare questa situazione il governo ha provveduto ad istituire dei dazi sull’ import di oro, dazi questi che si sono spinti sino al 10%. Per meglio comprendere quanto queste tassazioni abbiano influito sulle importazioni indiane basta pensare che l’ India è ormai prossima ad essere scalzata dalla Cina dal suo ruolo di leader delle importazioni di oro, con le importazioni del mese di novembre che si attestano a 21 tonnellate, ben al di sotto delle 72 tonnellate registrate nello stesso mese nel 2012 e soprattutto molto al di sotto del record di 162 tonnellate registrato nel mese di maggio.

Fonti vicine al governo indiano sostengono che la situazione si è portata a livelli più normali e che i legislatori (che attendevano le decisioni della Fed a proposito dello stimolo economico) potrebbero dare il via alla riduzione dei dazi in tempi molto stretti.

Previsioni

Morgan Stanley

Tuttavia possiamo dire (per restare in tema…) che non è tutto oro quel che luccica, almeno questo è il pensiero di Morgan Stanley che, in un report del 22 gennaio a firma degli analisti Peter Richardson e Joel Crane, taglia i target per il 2014 ed il 2015 rispettivamente del 12% e 13%, a quota 1160 $/t.oz il primo ed a quota 1138 $/t.oz il secondo; motivo del pessimismo è l’ ottimo stato di salute dei mercati azionari, fatto questo che spinge gli investitori verso attività di rischio piuttosto che acquisire posizioni in beni rifugio come appunto è considerato il metallo giallo.

Goldman Sachs

Se Morgan Stanley ha una view negativa Goldman Sachs vede ancora più nero, con una previsione di prezzo di 1050 $/t.oz nei prossimi dodici mesi ed ancor più negativa si mostra ABN, con una stima di 1000 $/t.oz.

Quadro tecnico (contratto febbraio 2014)

Dopo aver segnato i minimi a quota 1181 $/t.oz i corsi mettono a segno un buon rimbalzo e si portano al di sopra dell’ area di resistenza collocata a 1250 / 1255 $/t.oz, arrivando così in contatto con la trendline ribassista di breve periodo.

La posizione odierna vede i prezzi portarsi nell’ area compresa tra la media a 50 giorni e la media a 100 giorni, con la media veloce a 20 giorni che è prossima a fornirci un segnale positivo con un cross rialzista con la media a 50 giorni.

Barometro 24 gennaio SMA

Analizzando la discesa iniziata dai massimi di ottobre che ha spinto i prezzi sui minimi di dicembre, possiamo constatare che la sessione odierna ha avuto il suo massimo sul ritracciamento al 50% della suddetta discesa, confermando così la forte area resistente compresa tra 1272 $/t.oz e 1293.3 $/t.oz; in senso opposto primo supporto a quota 1250.7 $/t.oz ed il successivo a quota 1224.3 $/t.oz.

Barometro 24 gennaio SeR

L’ analisi tramite oscillatore Ichimoku mostra i prezzi entrare all’ interno della Kumo, monitoriamo un eventuale Kumo breakout che potrebbe sostenere altri allunghi.

BArometro 24 gennaio ICHI

Le indicazioni fornite in questo articolo rappresentano il parere dell’ autore e non devono essere intese come invito all’ investimento.

Le news relative all’ India sono di fonte Reuters.

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