The weekly Gold! 17 gennaio 2014

English: Goldman Sachs Tower, Jersey City, New...

English: Goldman Sachs Tower, Jersey City, New Jersey (Photo credit: Wikipedia)

Asti, 17 gennaio 2014

I prezzi del metallo giallo continuano a dipendere dall’ economia USA; analisi tecnica a cura di Davide Spinelli.

“L’ oro è sotto pressione a causa delle buone prospettive di rilancio economico e si trova a fare i conti con un dollaro forte che rema contro”: queste le parole di Frank Lesh (trader presso FuturePath Trading LLC a Chicago) rilasciate durante un’ intervista a Bloomberg ed effettivamente la forza del dollaro è inconfutabile con il biglietto verde che il 15 gennaio si dirigeva verso il più grande guadagno in 4 mesi rispetto ad un paniere di 10 valute.

Tuttavia l’ oro risente anche dei dati macro che mostrano l’ economia Usa in progressivo miglioramento: un miglioramento tale da indurre il presidente della Fed di  Philadelphia Charles Plosser ed  il suo omologo di Dallas Richard Fisher ad auspicare un’ ulteriore riduzione dell’ acquisto di Bonds da parte della Fed.

La correlazione di cui abbiamo parlato tra prezzo dell’ oro e dati risulta evidente nella sessione odierna quando la diffusione dei dati macroeconomici  ha dato il via ad un rimbalzo che ha condotto le quotazioni a 1250 $/t.oz.

 

Un discorso a parte merita l’ indice di fiducia del Michigan, il quale si attesta a quota 80.4 punti, ben al di sotto delle attese degli analisti che attendevano un dato pari a 83.5: un calo questo che testimonia lo stato di incertezza della popolazione Usa che si trova a far fronte a vari problemi tra cui spicca la sanità.

Banche e previsioni

Abbiamo sovente parlato delle  previsioni di prezzo effettuate dalle banche ( ad esempio si è più volte citato Jeffrey Currie di Goldman Sachs ) e trovo interessante quindi osservare come si sono espresse queste ultime riguardo all’ andamento dei prezzi nel 2014. I risultati non sono decisamente all’ insegna dell’ ottimismo, poiché la media delle previsioni mostra un calo di circa il 14.5%, pari ad un prezzo di 1209 $/t.oz; tra le banche prese in esame risultano Bank of  America Merrill Lynch, Barclays, Deutsche Bank, HSBC, J.P. Morgan ed UBS.

Forecast Market Watch

Quadro tecnico

Contratto scadenza febbraio 2014

Attualmente l’ oro si attesta a quota 1249.5 $/t.oz, in guadagno dello 0.56% rispetto alla sessione precedente. I prezzi si presentano nuovamente al di sopra della media mobile a 50gg, che ormai da 5 sedute sta opponendo resistenza al recupero. Indice di forza relativa a 14 gg in ripresa a quota 55.5 punti.

Eventuali rialzi dovranno fare i conti con la forte resistenza a quota 1281.9 $/t.oz (step intermedio a 1255 $/t.oz), mentre, in senso opposto, troveranno il primo supporto in area 1225 $/t.oz.

Gold 17 gennaio SeR

Approfondiamo ora la situazione tecnica cedendo la parola a Davide Spinelli, che aggiorna la sua analisi!

Davide Spinelli

Eravamo rimasti, alla viglia di Natale 2013, con l’Oro inserito in un movimento laterale sui minimi degli ultimi tre anni attorno a quota 1200.

E’ passato circa un mese e siamo ancora in piena congestione laterale, con un equilibrio molto marcato tra compratori e venditori.

Tecnicamente sul settimanale potremmo aver concluso la quarta onda di rimbalzo tecnico (12601270 era il limite da non superare al rialzo in chiusura di settimana) della potenziale quinta onda di medio periodo.

Ciò sta ad indicare che (sempre salvo la quota 1260/1270 rimanga illibata in chiusura di settimana) potremmo ipotizzare di essere in dirittura di arrivo nei prossimi mesi per quel minimo che dallo scorso anno sto ipotizzando ed attendendo .

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A questo punto sarei propenso per individuare un target molto attendibile in area 1110/1135 e/o area 1020/1040.

Anche sul chart giornaliero ho conferme dei valori rilevati sul settimanale, ed, inoltre, ritrovo che gli indicatori che avevamo lasciato a Natale in piena zona di ipervenduto hanno stornato perfettamente gli eccessi accumulati.

Per finire, quindi, direi che fino a che la quota 1260/1270 non venga superata come chiusura, resterei al ribasso fino al raggiungimento dei target sopraindicati.

DDS2_17_Gen

Attenzione sempre a Stop/Loss e Money Management che sono gli elementi essenziali che fanno veramente la differenza nei risultati a lungo termine.

NB Le opinioni dell’autore non sono da intendersi quali raccomandazioni di investimento.

Per contattare l’ autore di questa analisi scrivere a: diesse60@gmail.com

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