Oro: l’ analisi ciclica di ASC Trading

Asti, 23 dicembre 2013

Una nuova analisi sul Gold future eseguita da ASC Trading: analisi ciclica e teoria di Gann unite per fornirci un esclusivo punto di vista!

Nella passata edizione di “The weekly Gold” abbiamo visto come il quadro tecnico del Gold future si stia rivelando molto complesso; le opinioni divergono tra loro, chi prevede ulteriori affondi e chi invece crede in un rimbalzo delle quotazioni: sentiamo cosa ne pensa ASC Trading, che presenta una nuova analisi del Gold future!

ASC Trading

Riprendiamo l’analisi del GOLD dal punto in cui si era lasciata l’ultima volta e cioè dall’analisi del 30 Novembre scorso.

Osservando quanto accaduto su base daily andiamo a vedere il tutto su un grafico con dati appunto daily e come vediamo siamo giunti, con la chiusura di Venerdì scorso – 20 Dicembre, a 123 giorni di durata ciclica. Il minimo del giorno 19 Dicembre si è avvicinato molto al minimo di partenza avuto in giugno 2013, sei mesi fa quindi; sappiamo che il GOLD disegna dei cicli superiori che normalmente durano 220-230 giorni (con un +/- 20/25% di tolleranza temporale), quindi quello avuto (o eventualmente quello in formazione qualora nei prossimi giorni dovesse fornire un minimo inferiore a quello già avuto) potrebbe essere il minimo di centro ciclo del ciclo superiore in atto, molto dipenderà dalla rottura al rialzo di certi livelli che si sono formati nel frattempo sia su base daily che settimanale a questo punto.

Allegato 1

 

Ovviamente quanto avevo scritto in precedente analisi del 30 Novembre ha sempre ragione di esistere e mi riferisco a questo passaggio: “se considerassimo il minimo avuto in data 16 Aprile 2013 come minimo di chiusura ciclo annuale con una durata complessiva di 230 giorni, avremmo allora che da quel minimo è partito un nuovo ciclo annuale ribassista (in virtù del fatto che avrebbe rotto al ribasso i minimi di partenza nuovo ciclo annuale appunto, ma se invece avesse effettuato un allungamento ciclico (che da questo momento definirò “raccordo ciclico”) portando l’intero ciclo annuale a chiudersi sul minimo del 28 Giugno 2013 con una durata complessiva del ciclo in atto in quel momento pari a 282 giorni? Ci starebbe anche per la regola sopra citata del +/- 25% di tolleranza massima ammessa per la durata di un ciclo. Quindi come dovremmo comportarci in tal caso per comprendere esattamente dove si è in questo momento? Si osservano i cicli inferiori (mensili e trimestrali), la soluzione è semplice. Perchè guardare ai cicli inferiori come i cicli trimestrali o mensili? Semplice anche questo: perchè se il minimo di partenza ciclo annuale fosse quello avuto in data 16 Aprile, a questo punto saremmo ad una durata progressiva del ciclo annuale eventualmente in atto pari a 157 giorni, pertanto potremmo pensare che possano mancare alla sua conclusione circa 60-70 giorni ulteriori, sapendo anche che dovrà battere minimi inferiori a quelli avuti il 28 Giugno scorso essendo ormai un ciclo fortemente ribassista, mentre considerassimo il minimo di partenza di nuovo ciclo annuale quello avuto il 28 Giugno scorso, allora saremmo soltanto a 107 giorni dalla sua partenza e potrebbero mancare ancora 110/120 giorni circa, in tal caso la differenza non è poca a quel punto..”

Allegato 2

 

Vediamo che il grafico con chiusure daily ha completato un suo primo ciclo tra Giugno e Ottobre 2013 (leggasi ciclo intermedio o trimestrale) e dal quel 15 Ottobre 2013 abbiamo finora uno sviluppo ciclico arrivato a 49 giorni (due cicli mensili in pratica) ed avendo rotto il minimo di partenza ciclica, livello 1269, ha effettivamente accelerato al ribasso così come era corretto facesse da un punto di vista appunto di regole cicliche. Questi di seguito indicati erano alcuni passaggi chiave che scrivevo in ultima analisi da me fatta il 30 novembre scorso: “..il concetto di base che voglio evidenziare è che un ciclo superiore, chiamato intermedio (o trimestrale), secondo la mia personale analisi si è concluso sul minimo avuto il 15 Ottobre scorso, questo in virtù del fatto che i precedenti massimi a 1331.50 prima e quello superiore e precedente sono stati rotti al rialzo subito dopo la formazione del minimo del 15 Ottobre appunto, prima ogni swing di minimo formatosi non ha visto i suoi precedenti swing di massimo rotti al rialzo, cosa che, ribadisco, è successa a seguito di formazione di quell’ultimo minimo a 1251.70

…dal 15 Ottobre è ripartito un nuovo ciclo mensile e probabilmente nuovo ciclo intermedio (trimestrale) e attualmente, alla chiusura di Venerdì 29 Novembre, siamo nella sua 33esima candela daily. Se tutto questo è realmente così come penso, allora siamo di fronte ad un nuovo ciclo intermedio ribassista, avendo rotto il suo minimo di partenza (1251.70)…bisogna sempre e comunque avere delle regole da seguire e che il grafico sa indicarci alla perfezione.. mi spiego: operativamente parlando si sarebbe Short di breve periodo dalla rottura ribassista del livello 1305.90, lo Stop&Reverse al momento è posizionato su rottura rialzista del livello 1294.50 …Osserveremo prossimamente se questo accadrà o meno, una cosa è certa: nulla è sicuro e anche se le regole cicliche “parlano” di ulteriori affondi delle quotazioni per la conclusione del ciclo intermedio in atto, si devono impostare dei paletti fissi e imprescindibili che non ci lascino cogliere di sorpresa e direi che li abbiamo tutti per fare bene.

Direi che tutto è andato così come indicato, la rottura rialzista del livello 1294,50 non è accaduta nei giorni successivi a quella mia analisi e l’affondo ribassista che prevedevo come possibile, per chiusura ciclo intermedio ormai negativo, è avvenuta. direi previsione centrata appieno! (con un gain dallo short avuto da 1305,90 davvero di tutto rispetto!)

A questo punto si dovranno verificare determinate condizioni e cioè che un nuovo ciclo mensile dovrebbe poter ripartire alla rottura rialzista del livello 1252 prima e 1268 successivamente (già chiusure daily superiori a 1235 prima e 1245 dopo, potrebbero essere chiari segnali di ripartenza nuovo ciclo mensile), in questo caso lo stop e reverse sarebbe assolutamente da considerare alla rottura ribassista del livello di minimo posto a 1186 e questo in virtù del fatto che il ciclo trimestrale non si sia magari chiuso dopo 49 giorni, ma che voglia invece aggiungere al suo percorso un ulteriore ciclo mensile, quindi attenzione ai “paletti” di controllo in quanto risultano essere davvero preziosi ed importanti a questo punto del ciclo)

Ora andiamo ad osservare il tutto anche da un punto di vista su base settimanale. In ultima analisi scrivevo: “…nel grafico sotto riportato si può notare come dai minimi più recenti (Maggio 2012), questo Mercato sia andato a disegnare dei cicli piuttosto regolari inizialmente, battendo ritmi da 24 settimane (alias cicli semestrali), tranne l’ultimo appunto e che è compreso tra i minimi di Aprile e Giugno 2013, il quale ha battuto un ritmo “anomalo” da 10 settimane, dal Giugno 2013 sembra invece aver ripreso il suo ritmo “naturale” essendo allo stato attuale con 22 settimane di ritmo battuto ed è questo che mi porta a pensare che effettivamente quelle 10 settimane precedenti appartengano al ritmo precedente come raccordo ciclico di cui parlavo in precedenza..” ed ancora: “…al momento i livelli di controllo, da un punto di vista di operatività di lungo periodo, sono quelli posti in area 1621 e questo fintanto non avremo eventualmente formazione di un minimo inferiore a 1181.30, a quel punto ovviamente cambieranno e saranno decisamente più in basso..”

Quanto è successo? Siamo giunti, con il minimo ultimo avuto, a 25 settimane di durata ciclo (in linea quindi con la durata ‘standard’ avuta negli ultimi periodi) e quindi potrebbe essersi proprio concluso su quel minimo di settimana appena conclusa il ciclo semestrale in atto (o essere lì per farlo ormai ed in caso di ulteriore affondo delle quotazioni prossima settimana); ovviamente il livello per una inversione di lungo periodo non è stato rotto al rialzo (mi riferisco al 1621), il livello di minimo posto a 1181,30 non è stato rotto al ribasso (il Mercato ha battuto un minimo in area 1186) e quindi fintanto quel minimo principale non verrà rotto al ribasso il livello di riferimento per il lungo periodo rimarrà quello già indicato. Sul medio periodo invece cosa abbiamo? Abbiamo che con il minimo formatosi a 1186 si ha un nuovo riferimento come livello da monitorare per considerare una inversione di partenza nuovo ciclo semestrale: il livello che potrebbe proprio indicarci nuova partenza di ciclo di medio periodo è ora dato dalla rottura rialzista del livello posto a 1267,50. A quel punto, qualora avvenisse tale rottura rialzista, lo stop dovrà assolutamente essere inserito sulla rottura ribassista del minimo posto a 1186. Ovviamente questo è quanto abbiamo allo stato attuale, quindi si dovrà controllare se prima di tale rottura rialzista di quel livello non si andrà ad avere nuova formazione di minimo inferiore al precedente a 1186 e ovviamente nuovo swing di massimo come riferimento da prendere come “paletto” di controllo (è ovvio questo..), ma al momento questa è la situazione.

Un’indicazione: il mio personale Indicatore ASC segnala, nella sua fase previsionale per le prossime 3-4 settimane, fase rialzista del GOLD. L’eventuale segnale Long dovrebbe poter arrivare già dalla settimana del 23-27 Dicembre dal livello 1214,50

Allegato 3

 

Ricapitoliamo il tutto da un punto di vista ciclico:

–      Per il lungo periodo: il GOLD è ancora Short, con livelli di controllo e di possibile ripartenza cicli superiori posizionati in area 1621, questo sempre che, a seguito di prossime rotture ribassiste dei 1181,30 non si abbassi quel valore

–      Per il medio periodo: si è ancora in fase Short con punto di controllo per eventuale nuovo ciclo di medio periodo dato dalla rottura rialzista del livello 1267,50

–      Per il breve periodo: livelli di controllo per ripartenza nuovo ciclo mensile (e magari intermedio/trimestrale) sono ora posizionati alle rotture rialziste dei livelli 1251,70 in primis e 1267,50 successivamente (che darebbe conferma probabilmente alla ripartenza del ciclo trimestrale a quel punto)

–      Eventuali Stop e Stop&Reverse sono stati già indicati in analisi

Rivediamo ora alcuni passaggi riguardo a quanto scrivevo in ultima analisi del 30 Novembre scorso relativamente all’analisi dal punto di vista della Teoria di Gann: “..si può notare come determinati livelli di fann di Gann (le linee oblique disegnate nel grafico), siano state spesso punti di resistenza o supporto ai prezzi, così come lo sono stati i cerchi inseriti..”

Se osserviamo il grafico con candele daily aggiornato alla chiusura di venerdì 20 Dicembre (quindi aggiornato con le ultime 22 candele daily avute fin da quel 20 Novembre), potrete avere conferma di quanto sopra dichiarato, infatti fino a pochi giorni fa abbiamo visto le quotazioni che sulla fann di Gann 2×1 avevano trovato perfetto supporto al ribasso avuto, punti nei quali hanno trovato reazione verso l’alto ogni qualvolta il Mercato è andato a toccarle con i minimi di riferimento (vedasi cerchio rosso tratteggiato sul grafico), nelle ultime due giornate invece ha poi accelerato al ribasso rompendo quella fann definitivamente, ma fermandosi esattamente su un livello ben preciso e che era da me già stato evidenziato sul grafico inserito in ultima analisi. Su quel livello al momento ha trovato pieno supporto il Mercato, andando a reagire subito verso l’alto; a questo punto vedremo poi se tenderà ancora verso l’alto sentendo quel supporto così come pare abbia fatto o se invece lo romperà nettamente al ribasso andando a tendere verso i supporti successivi posti in area 1145/1135.

Sempre per citare quanto scrivevo ormai tre settimane fa in mia ultima analisi, a tal proposito infatti scrivevo: “Il punto ora è che siamo sotto la linea del 50% del quadrato (linea rossa tratteggiata e orizzontale), elemento che Gann definiva di debolezza per un Mercato e direi che in effetti è piuttosto evidente questo. L’uscita ribassista dall’angolo ascendente 3×1,  confermata poi dalla successiva ulteriore uscita ribassista dell’angolo 3×2 discendente (ribasso dai livelli 1384 prima e 1330 successivamente, tanto per parlare di numeri), ha inevitabilmente portato alla forte correzione avuta ancora fino all’ultimo periodo; ora seguiremo per verificare la tenuta o meno (qualora fosse raggiunta prossimamente), dell’angolo 2×1 che potrebbe fare anche da supporto all’eventuale rialzo dei prezzi prossimamente. Il Mercato sembra abbia intenzione di andare a cercare dei punti “attrattivi/repulsivi” nel grafico e posti verso il basso, infatti ho segnato anche le aree di possibile approdo delle quotazioni qualora il ribasso dovesse perpetrare nella sua corsa in futuro e che sono: 1192 prima, 1135 successivamente e 1045 circa come area estrema; non è detto che li vada a prendere tutti e tre quei livelli, sia ben chiaro, ma ciascuno di essi rappresenta comunque un possibile forte supporto da monitorare nel caso”.

Direi che non c’è molto da aggiungere, si era indicata debolezza in base a certi elementi della Teoria di Gann sopra citati e la prima area di ribasso indicata a 1192 è stata pienamente raggiunta con il minimo battuto a 1186 il giorno 19 Dicembre 2013.

I supporti li ho indicati, per quanto riguarda le resistenze abbiamo per i prossimi 20-22 giorni invece dei primi livelli posti tra i livelli 1230 e 1270, mentre le resistenze superiori si pongono  nei valori compresi tra 1295 e 1325 (essendo angoli dinamici variano nel tempo e quindi con un arco temporale di previsione a 20-22 giorni posso indicarli solo con dei range un po’ più ampi.

Allegato 4

Per quanto riguarda la componente “Tempo” di Gann, ribadisco quanto avevo scritto al tempo e cioè: “…dei set-up temporali possibili come minimi potrebbero essere ricercati dal grafico entro i prossimi 55-60 giorni, vedremo col proseguire del tempo e delle analisi che seguiranno se sono fattibili o se dovremo poi guardare ad altro, per il momento sono questi ..”. Ovviamente quei 55-60 giorni, indicati allora, oggi sono i prossimi 33-38 giorni di Borsa, comunque monitoreremo il tutto e se qualcosa dovesse modificarsi nel frattempo vedrò di segnalarlo all’occorrenza, per ora tutto rimane così come già scritto sopra.

Buona riflessione e auguri di Buon Natale a tutti voi

Antonio

Per eventuali contatti: asc.gann@gmail.com

Sito Web:                     www.asc-trading.com

 

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