The weekly Gold! 13 Dicembre 2013

Asti, 13 dicembre 2013

L’ oro ha trascorso un’ altra settimana all’ insegna della volatilità; tapering e politica USA gli elementi che hanno mosso il mercato. Analizziamo la settimana che volge al termine con l’ analisi tecnica di Davide Spinelli.

L’ ottava che sta per volgere al termine si mostra ancora una volta caratterizza da una forte volatilità sul mercato dell’ oro, una volatilità causata sempre dal fattore macroeconomico che evidenzia un possibile avvicinarsi della tanto temuta riduzione dello stimolo economico da parte della Banca Centrale.

Tapering

Negli articoli passati abbiamo visto come i dati macroeconomici in arrivo dimostrino un progressivo miglioramento dell’ economia a stelle e strisce soprattutto sul fronte del lavoro, quindi la domanda che si pongono gli investitori è: “ Vi sono ancora elementi che possono frenare un’ azione della Fed? “ la risposta è si: i dati non sono ancora perfettamente allineati con le attese degli operatori della Banca Centrale che, ad esempio, auspicano una discesa del tasso di disoccupazione al 6.5%, mentre attualmente tale tasso si attesta al 7%, ma questo influirà più che altro sulla modalità di attuazione del taglio che, con ogni probabilità, sarà attuato in modo graduale.

La domanda pare essere quindi non “se”, ma quando! E qui le date divergono, con analisti che stimano un possibile inizio della riduzione già nella prossima riunione del F.O.M.C. del 17 e 18 dicembre, mentre altri sostengono che non accadrà nulla fino al primo trimestre del 2014.

Shutdown: l’ accordo

La settimana, tuttavia, ha visto il ritorno sulla scena di un altro “must” della politica USA ossia lo shutdown, la chiusura del governo federale; su questo fronte i problemi sembrano aver trovato una soluzione, con i due fronti (repubblicani e democratici) che giungono ad un accordo per scongiurare una nuova chiusura. I dettagli dell’ accordo non prevedono grosse novità e, tra i punti più salienti, annoveriamo un pacchetto di 65 miliardi di dollari destinato a Pentagono ed agenzie federali, attivo sia nel 2014 che nel 2015. Freddina la reazione dei media americani, che definiscono modesto il piano messo a punto dai due contendenti.

La domanda di oro fisico

Le notizie in arrivo su tapering ed accordi atti ad evitare un nuovo shutdown influiscono negativamente sulle quotazioni del metallo giallo e la sessione odierna oscilla tra alti e bassi con la domanda di oro fisico che per il momento risolleva l’ oro dai minimi segnati in mattinata. La Cina riveste ancora una volta il ruolo di protagonista, con una ripresa della domanda dovuto prevalentemente all’ attuale prezzo basso dell’ oro.

ETP Holdings

Le partecipazioni in prodotti quotati in borsa aventi l’ oro come sottostante si presentano in calo, precisamente la riduzione è equivalente a 7.6 tonnellate (dato aggiornato al 12 dicembre 2013) per un totale rimanente di 1813.7 tonnellate, livello più basso dal novembre 2009.

Le reazioni dell’ oro

Come è noto l’ oro reagisce sempre con veemenza alla diffusione delle notizie a carattere macroeconomico ed anche in questa occasione i movimenti sono stati rilevanti. Il metallo giallo, che attualmente si attesta a quota 1231.4 $/t.oz (+0.53%), ha visto un brillante inizio di settimana che lo ha spinto sino a quota 1267 $/t.oz nella giornata di martedì, positività subito rientrata dopo la diffusione dei dati macroeconomici che hanno innescato un ritorno delle vendite culminato nei minimi di questa mattina a quota 1219.5 $/t.oz.

Quadro tecnico

Il quadro tecnico del metallo giallo appare ancora all’ insegna della debolezza, con i prezzi che fuoriescono dal channel ribassista all’ interno del quale erano inseriti, ma non riescono a trovare lo slancio per mettere a segno un recupero degno di nota. I prezzi quotano al di sotto delle rincipali medie mobili di riferimento a 50,100 e 200 giorni ed hanno come prima resistenza quota 1281.9 $/t.oz e come primo target del movimento ribassista in corso area 1180 $/t.oz, dove corrono i minimi di giugno.

Oro Barometro 13 dcembre SeR

Anche questa settimana interviene Davide Spinelli, che analizza la situazione dell’ oro tramite la sua esclusiva tecnica, quindi bando alle chiacchiere: la parola passa a Davide!

Davide Spinelli: l’ analisi tecnica

L’ORO sta rispecchiando, ancora una volta, un movimento che sembra scritto negli annali dell’analisi tecnica.Premesso che ognuno di noi ha la propria idea e preparazione sull’argomento, non posso non riprendere il discorso dalla mia ultima analisi di una decina di giorni fa.

Questo era il mio commento finale:

Le quotazioni possono raggiungere area 1250 senza problemi e solo sopra area 1290 potremmo cominciare a mutare il giudizio SHORT che mi ha accompagnato da giugno ad oggi.

Anche la conformazione delle candele costituisce un buon motivo per pensare ad una fermata momentanea del declino”.

Chi mi segue su Facebook o Twitter sa che personalmente ho chiuso l’ennesimo Short lunedi 2 dicembre u.s. in area 118 di GLD (Etf dell’Oro) corrispondente a circa area 1220 di future, con un buon guadagno di circa il 5% in una quindicina di giorni.

Operativamente ritengo che il prossimo obbiettivo di ribasso possa essere in area 1180 che oltre ad essere un doppio minimo è anche il secondo e più importante livello della proiezione di Fibonacci.

Ultimo particolare, ma molto importante, è la proiezione temporale che mi indica fine prossima settimana come possibili giorni di inversione, e se l’oro fosse sui minimi in area 1180 sarebbe anche appoggiato sulla parte inferiore del canale che sta accompagnando questa discesa degli ultimi mesi.

Per concludere direi che sarebbe molto azzardato andare long in questo momento e sarei nuovamente SHORT se nei prossimi giorni la quotazione del Future si aggirasse attorno a quota 1290 attendendo naturalmente una conferma ed una indicazione precisa dal mio indicatore per intervenire, con obbiettivo 1180.”

Analizzando le mie affermazioni, possiamo verificare che:

1) Il rimbalzo c’è stato, ma non solo, è arrivato esattamente a lambire la neckline di un testa e spalla ribassista passante per quota 1260

2) Oggi è il 13 dicembre e la proiezione temporale indicata in grassetto è la data perfetta per cercare quel minimo in area 1180 che potrebbe far rimbalzare temporaneamente le quotazioni in attesa di un ultimo possibile affondo, quello che vado a predire oramai da molti mesi.

3) Il mio consiglio di fare molta attenzione ad andare long direi che ha messo in guardia da facili entusiasmi sul rimbalzo della scorsa settimana.

DS Barometro 13 dicembre

A questo punto ritengo che tra oggi e lunedì un ulteriore affondo sia molto probabile e che l’area 1180 sia il target raggiungibile in questo frangente.

A livello matematico, sempre smentibile, a questo punto direi che l’area 1100 sia raggiungibile in tempi ragionevolmente veloci, anche perché a questo livello avremmo il primo target dettato dal “Testa e Spalla ribassista” in essere che andrebbe a consolidare tutte le tesi esposte nelle mie analisi precedenti.

N.B.: le opinioni dell’autore non sono da intendersi quali raccomandazioni di investimento.

Per contattare l’ autore di questa analisi inviare una mail a:

diesse60@gmail.com

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