The Weekly Gold 6 dicembre 2013

Asti, 6 dicembre 2013

Al termine di una settimana decisamente altalenante tentiamo di inquadrare la posizione dell’ oro, con l’aiuto di Davide Spinelli che ci esporrà il suo punto di vista in un’ interessante analisi tecnica.

Ancora una volta i dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti fanno il bello ed il cattivo tempo sul mercato dell’ oro; la giornata di oggi era attesa con ansia dagli investitori, la cui attenzione era focalizzata sulla pubblicazione dei Non Farm Payrolls.

I tanto attesi dati sono stati rilasciati e mostrano un mercato del lavoro che migliora, con una rilevazione che presenta una variazione di 203000 unità nel settore non agricolo: la variazione è sicuramente positiva, soprattutto se confrontata con le attese degli analisti, i quali stimavano un numero di nuovi occupati pari a 183000 unità (sondaggio condotto da Bloomberg).

A fare da contorno al dato sui nuovi occupati arriva anche la rilevazione sul tasso di disoccupazione, positiva anch’essa con un valore del 7%, in calo rispetto al precedente 7.3% ed anche in questa occasione meglio delle attese degli analisti, che erano del 7.2%; termina la carrellata dei dati macro l’ indice di fiducia dei consumatori del Michigan, il quale balza a 82.5 punti, in rialzo rispetto alla rilevazione precedente (75.1 punti) ed anche in questo caso superiore alle attese degli analisti, che erano per una rilevazione di 76 punti.

La reazione dei mercati

Se i mercati azionari rispondono con entusiasmo ai dati macroeconomici diffusi oggi, lo stesso non si può dire per il mercato dell’ oro, che da il via ad una vera e propria altalena dei prezzi con un crollo iniziale a 1210 $/t.oz seguito da una rapida risalita a quota 1245 $/t.oz; attualmente il metallo giallo si attesta a quota 1233 $/t.oz.

Il motivo di tanto scompiglio è ancora una volta la Fed o meglio le decisioni che potrebbe prendere (in riferimento allo stimolo economico) alla luce di questi nuovi dati che dimostrano un miglioramento dello stato di salute dell’ economia: un miglioramento che potrebbe far propendere la Banca Centrale a mettere in atto il tanto temuto tapering.

Il quadro tecnico (scadenza gennaio 2014)

Il quadro tecnico dell’ oro risulta essere poco invitante, con i prezzi che sembrano essere destinati a portarsi nuovamente a contatto con il bottom di giugno in area 1180 $/t.oz; attualmente i corsi si mantengono al di sotto delle medie mobili di riferimento a 50,100 e 200 giorni con l’ indice di forza relativa a 14 giorni (RSI 14) che quota a ridosso dei 40 punti. I corsi, tuttavia, si trovano nuovamente a ridosso della parte superiore del channel ribassista in cui sono inseriti, zona questa che oppone molta resistenza ad un eventuale recupero.

Un’ eventuale fuoriuscita rialzista dal suddetto channel potrebbe portare vigore sul mercato, che incontrerebbe il primo ostacolo a quota 1281.9 $/t.oz (ritracciamento al 61.8% della salita iniziata dal bottom di giugno e terminata ai massimi di agosto); in senso opposto prestiamo attenzione ad un eventuale ritorno in area 1180 $/t.oz, poiché una mancata reazione in quest’ area aprirebbe la strada a nuovi affondi.

Come anticipato nell’ introduzione, lasciamo ora la parola a Davide Spinelli, trader di lungo corso, che ci esporrà la sua vision sull’ oro tramite un’ esclusiva tecnica di analisi basata su una combinazione di Fibonacci ed Onde di Elliott: questo è quanto scriveva nella sua ultima analisi (grafico aggiornato alla sessione del 5 dicembre).

Gold 6 dicembre

Davide Spinelli

Analizzando il grafico giornaliero del Future dell’ORO (GC) posso osservare come le quotazioni nella giornata di ieri abbiano perfettamente centrato il primo obbiettivo di ribasso dettato dalle proiezioni di Fibonacci a me tanto care.

Considerando che allo stesso momento il mio indicatore personale si colloca in una zona di assoluto Ipervenduto, sono propenso ad aspettarmi un rimbalzo che per il momento definisco assolutamente TECNICO.

Le quotazioni possono raggiungere area 1250 senza problemi e solo sopra area 1290 potremmo cominciare a mutare il giudizio SHORT che mi ha accompagnato da giugno ad oggi.

Anche la conformazione delle candele costituisce un buon motivo per pensare ad una fermata momentanea del declino.

Chi mi segue su Facebook o Twitter sa che personalmente ho chiuso l’ennesimo Short lunedi 2 dicembre u.s. in area 118 di GLD (Etf dell’Oro) corrispondente a circa area 1220 di future, con un buon guadagno di circa il 5% in una quindicina di giorni.

Operativamente ritengo che il prossimo obbiettivo di ribasso possa essere in area 1180 che oltre ad essere un doppio minimo è anche il secondo e più importante livello della proiezione di Fibonacci.

Ultimo particolare, ma molto importante, è la proiezione temporale che mi indica fine prossima settimana come possibili giorni di inversione, e se l’oro fosse sui minimi in area 1180 sarebbe anche appoggiato sulla parte inferiore del canale che sta accompagnando questa discesa degli ultimi mesi.

Per concludere direi che sarebbe molto azzardato andare long in questo momento e sarei nuovamente SHORT se nei prossimi giorni la quotazione del Future si aggirasse attorno a quota 1290 attendendo naturalmente una conferma ed una indicazione precisa dal mio indicatore per intervenire, con obbiettivo 1180.

DS Gold

Per contattare l’ autore di questa analisi

diesse60@gmail.com

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Una risposta a “The Weekly Gold 6 dicembre 2013

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