The weekly Gold! 21 Novembre 2013

Citigroup Center Building - New York

Citigroup Center Building – New York (Photo credit: Wikipedia)

Asti, 21 novembre 2013

Ancora una giornata di passione per il Gold future che subisce gli effetti del rilascio dei minutes del F.O.M.C. e cede la soglia dei 1250$/t.oz.

 

Edizione anticipata di “The weekly Gold”, che pubblichiamo quest’ oggi per commentare la discesa avvenuta in seguito alla divulgazione dei dettagli riguardanti l’ ultima riunione del Federal Open Market Committee. La lancetta del barometro segna in questo momento un deciso brutto tempo, con il metallo giallo che cede l’ 1.6% attestandosi così a quota 1237 $/t.oz.

La domanda di oro fisico proveniente da India e Cina non pare essere sufficiente a contrastare gli esiti della divulgazione dei minutes del F.O.M.C. i quali fanno temere agli investitori l’ avvicinarsi di un possibile tapering; ancora una volta è la speculazione a comandare il mercato, con gli eccessi tipici di queste situazioni, ma quali sono i dati che tanto turbamento hanno destato tra gli investitori?

La risposta è sempre la stessa: la riduzione dello stimolo economico! Gli analisti ne sono convinti anche in seguito all’ osservazione dei dati in arrivo, come quello relativo alla richiesta di sussidi di disoccupazione, dove la rilevazione mostra una discesa ai livelli più bassi degli ultimi due mesi.

I verbali rilasciati mostrano che il F.O.M.C. sta attualmente valutando come e quando ridurre l’ acquisto di asset senza che questa azione provochi un aumento dei tassi di interesse, poichè questo potrebbe costituire un freno per la crescita economica e potrebbe altresì intaccare i progressi ottenuti nel mercato del lavoro.

Le intenzioni dei responsabili della Federal Reserve sembrano essere abbastanza chiare ed il mercato dell’ oro sta reagendo di conseguenza e di questo sembra più che convinto Sterling Smith (Citigroup Inc.) il quale dichiara a Bloomberg: “ Il mercato è convinto che la Fed è pronta ad intervenire sullo stimolo economico, i dati di oggi mostrano che l’ economia è in ripresa e questo ci da un’ altra ragione per credere in una debolezza dell’ oro”.

La domanda che si pongono gli investitori è fino a dove i prezzi possano arrivare! Vediamo qui di seguito un’ analisi della posizione tecnica del Gold future.

Gold future: posizione tecnica

Il panorama tecnico del Gold future sicuramente non invita all’ ottimismo, con le medie mobili a 50 e 100 giorni che entrano in cross negativo accompagnate dall’ indice di forza relativa a 14gg (RSI 14) che evidenzia un vigoroso calo avvicinandosi all’ area di ipervenduto. Spicca inoltre la formazione di un canale ribassista che contiene i prezzi e li dirige verso il basso sino a violare la trendline rialzista che da giugno sosteneva il recupero.

Parlando di supporti e resistenze a questo punto diventa sempre più plausibile l’ eventualità di un test del bottom di giugno in area 1180 $/t.oz, livello dove avremmo la formazione di un interessante doppio minimo, dal quale sarebbe lecito attendersi una reazione del mercato. In senso opposto un recupero delle quotazioni si scontrerebbe con le prime resistenze collocate a quota 1250.8 $/t.oz e 1278.6 $/t.oz.

Mantenere la calma e non lanciarsi in operazioni azzardate è a mio avviso la scelta migliore in questo frangente, poiché lo stato attuale del mercato potrebbe indurre un aumento della volatilità.

Oro barometro 21 novembre

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