Oro e dati USA: una relazione… complicata! 9 Novembre 2013.

Asti, 9 novembre 2013

Il future sul metallo giallo archivia l’ ottava in pesante ribasso affondato dalla divulgazione dei dati macro in arrivo dagli States.

Non-Farm Payrolls in forte salita e tasso di disoccupazione in linea con le attese: questi i dati divulgati nella sessione dell’ 8 novembre che hanno condizionato i mercati e con essi anche l’ oro che termina la seduta a quota 1287.9 $/t.oz (contratto in scadenza a dicembre 2013) con un calo percentuale pari all’ 1.45%.

Non-Farm Payrolls

I dati sui Non-Farm Payrolls si presentano in rialzo a quota 204000 unità: in aumento rispetto alla rilevazione precedente (163000 unità) ed in notevole incremento rispetto alle stime degli analisti, che attendevano un dato pari a 120000 unità.

“Lo shutdown del Governo Federale non ha avuto un reale impatto sul mercato del lavoro che in realtà, indipendentemente da cosa la gente pensa, è abbastanza sano!”: questa la dichiarazione a caldo rilasciata a Bloomberg da Brian Jones, economista presso Societe Generale.

Il dato, effettivamente, è particolarmente significativo e la speculazione sulla possibile riduzione dello stimolo economico da parte della Fed non tarda a far sentire la sua nefasta influenza sulle quotazioni del metallo giallo che accusa il colpo e sotto la pressione dei venditori crolla dai massimi a 1313.5 $/t.oz a 1301 $/t.oz e poi ancora giù fin sui minimi di giornata in area 1280 $/t.oz..

Positivo anche il dato sul tasso di disoccupazione (Unemployment rate) che si attesta al 7.3% in linea con le attese.

Posizione tecnica

Il quadro tecnico del Gold future (contratto in scadenza a dicembre 2013) si mostra in peggioramento, con i corsi che nell’ ultima sessione della settimana approdano in prossimità del supporto collocato in corrispondenza del ritracciamento al 61.8% (1278.8 $/t.oz) della salita iniziata dai minimi di giugno e culminata ai massimi di  agosto; La posizione rispetto alle medie mobili non è sicuramente incoraggiante, con i prezzi che stazionano al di sotto delle medie mobili a 50 e 100 giorni, con la media a 50 giorni che vira in basso verso la 100 giorni; indice di forza relativa a 14 periodi (RSI 14) che si attesta di poco sopra l’area di ipervenduto a quota 38.4 punti.

Oro 9 novembre fibo 1 Oro 9 novembre SMA

In base a quanto esposto una violazione ribassista del supporto a 1278.8 $/t.oz ci porterebbe in contatto con la trendline rialzista che supporta la crescita dei prezzi da giugno a questa parte: la tenuta di questa trendline è molto importante per evitare ulteriori affondi ribassisti, che proietterebbero i prezzi verso il supporto a quota 1244.6 $/t.oz (estensione al 161.8% del segnale short del 15 aprile).

Oro 9 novembre fibo 2

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