Petrolio: scende penalizzato dai dati sulle scorte. 9 Ottobre 2013.

Asti, 9 ottobre 2013

Il petrolio termina la sessione del 9 ottobre con una performance davvero deludente: i dati sulle scorte accendono le vendite.

“Le scorte di greggio in aumento sono indicative di una futura riduzione dei prezzi”. Chiaro e deciso il commento di Michael Lynch (Strategic Energy & Economic Research) rilasciato durante un’ intervista condotta da Bloomberg e guardando ai numeri non può essere che così, poiché i dati divulgati nella giornata del 9 ottobre dall’ Energy Information Administration mostrano le scorte portarsi a 6.81 mln di barili, più di quattro volte la stima degli analisti intervistati in un sondaggio di Bloomberg. Gli effetti di tale notizia non tardano a rendersi manifesti, con il Crude Oil (contratto in scadenza a novembre 2013) che subito accusa il colpo e termina gli scambi a quota 101.32 $/bbl con un ribasso di oltre il 2%, indirizzando le quotazioni verso il maggior calo dal mese di giugno.

Le scorte

Le scorte di greggio sono aumentate a 370.5 mln di barili nella settimana che si è chiusa il 4 ottobre secondo i dati forniti dal VIA (l’ ufficio statistico del Dipartimento dell’ Energia) ed il tasso di utilizzo delle raffinerie è crollato all’ 86% (livello più basso dal 26 aprile), 3 punti percentuali in meno rispetto alla settimana passata, quando le rilevazioni mostravano un tasso di utilizzo all’ 86%; da notare che un rallentamento dell’ attività delle raffinerie è normale in questo periodo che coincide con la conclusione della stagione di massima domanda di benzina. La produzione domestica sale a 7.81 mln di barili al giorno; l’ espansione della produzione può dirsi direttamente collegata alla combinazione di perforazione orizzontale ed al fracking (fratturazione idraulica) che ha reso possibile l’ estrazione della materia prima nella parte centrale del paese.

Oklahoma

Leggermente diverse le cose a Cushing (Oklahoma) ove ha sede il punto di consegna per i futures del WTI: qui le scorte calano di 168000 barili, a 32.6 mln a seguito del miglioramento delle condutture e dei trasporti ferroviari più rapidi nel trasferire il grezzo alle raffinerie dell’ entroterra. Può questo influire sulle quotazioni? Niente timori, la risposta ce la fornisce ancora una volta Lynch ed è un secco no, giustificato dal fatto che gli investitori sono ormai avvezzi ai livelli di scorte di Cushing ed a Lynch si unisce anche Bill Baruch (senior strategist presso Litrader, Chicago) il quale, senza mezzi termini, dichiara a Bloomberg che ora gli “orsi”  hanno il controllo della situazione.

Shutdown

Pare alleviarsi leggermente la tensione dovuta alla chiusura del governo federale, con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che mostra delle aperture verso i repubblicani su un buon numero di argomenti tra cui, ad esempio, la sanità; controparte del dialogo sarebbe il termine del braccio di ferro in corso sul tetto massimo del debito USA. Ancora riluttante ad una pacificazione sembra essere il sempre battagliero presidente della Camera John Boehner, che punta a negoziati immediati, scontrandosi così con la proposta di Obama, che si dice pronto a trattare, ma solo dopo la risoluzione dello shutdown.

Posizione tecnica

Il quadro generale pare deteriorarsi, con i prezzi che violano a ribasso il canale rialzista individuato nelle passate analisi, una rottura questa che trova conferma anche nell’ analisi dell’ oscillatore Ichimoku, che vede i prezzi portarsi al di sotto della Kumo, fornendo così un segnale negativo.

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La posizione dei prezzi rispetto alle medie mobili vede le quotazioni appoggiarsi alla media mobile a 100 giorni, livello che coincide con il ritracciamento al 38.2% della salita iniziata il 18 aprile, un’ area questa che nelle passate sessioni ha più volte arginato i ribassi. In base a quanto esposto monitoriamo la tenuta di quota 101.58 $/bbl (38.2 % della salita indicata nelle righe sopra) e collochiamo il primo supporto a quota 98.57 $/bbl; in senso opposto un ritorno degli acquisti troverà la prima resistenza a quota 105.31 $/bbl, in corrispondenza del ritracciamento al 23.6 % del movimento ascendente discusso in precedenza.

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4 risposte a “Petrolio: scende penalizzato dai dati sulle scorte. 9 Ottobre 2013.

  1. mi sa che il rialzo di oggi ri-modifica il quadro….. facilmente si sale a testare la resistenza a 104,32

    • Salve xinian il 38.2 di cui ho scritto ha più volte fatto da supporto, vediamo se ritorna nel canale. Io ho prima resistenza un po’ più in alto a 105.31… Ti ho mandato una mail….

  2. come non detto .. quella di ieri era un trappola per longers…
    si ritorna a scendere in zona 100 …. anche il brent conferma la discesa….

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