Oro: positivo dopo la sorpresa Fed, ma Goldman Sachs non cambia idea. 19 Settembre 2013

La positività giunta sul mercato dell’ oro dopo la decisione della Fed di mercoledì 18 settembre risulta essere presente anche nella sessione appena conclusa, che vede il metallo giallo in territorio positivo a quota 1365.5 $/t.oz dopo aver oscillato in un range min – max compreso tra 1358 $/t.oz e 1375 $/t.oz.

I prezzi fuoriescono nuovamente dalla parte superiore della Kumo dell’ oscillatore Ichimoku che tuttavia mantiene le due medie mobili Tenkan e Kijun Sen in cross negativo (Tenkan al di sotto della Kijun Sen); in recupero anche l’ indice di forza relativa a 14 giorni (RSI 14) che si risolleva dall’ area di ipervenduto e si porta in zona neutra a quota 52.

Oro 19 settembre ichi

Dall’ osservazione delle medie mobili si evince come i corsi si siano riportati nuovamente al di sopra delle medie mobili a 50gg e 100gg, le quali permangono in cross positivo con la media mobile a 50gg  al disopra della media mobile a 100gg.

Oro 19 settembre sma

L’ analisi dei livelli di Fibonacci ci mostra i prezzi a ridosso della resistenza a quota 1361.73 $/t.oz (ora divenuta supporto); a questo proposito analizziamo il grafico con TF a 15’: è evidente la spinta rialzista accompagnata dai volumi verificatasi in occasione della divulgazione dei dati macro di mercoledì sera e sarà questo un segnale da monitorare, poiché ci può fornire supporti e resistenze intermedi su cui lavorare, in particolare risulta chiaro come l’ estensione al 161.8% a quota 1373.85 $/t.oz abbia opposto sin dalla serata di ieri una forte resistenza al recupero dei prezzi, resistenza che ci ha accompagnati per tutta la sessione appena conclusa.

Oro 19 settembre 15 minuti

Risulta invariata la situazione sul grafico settimanale, con i corsi che per ora confermano la bear flag.

Oro 19 settembre weekly

In base a quanto esposto collochiamo la prima resistenza a quota 1373.85 $/t.oz (vedi grafico a 15’), mentre più in alto troviamo 1396.4 $/t.oz e 1415.35 $/t.oz rispettivamente 61.8% e 50% del segnale short del 15 aprile; in senso opposto primo supporto a quota 1361.73 $/t.oz ed a seguire 1316.73 $/t.oz (estensione al 161.8% del segnale long del 10 luglio).

Oro fibo 19 settembre

Questa la fotografia del mercato, vediamo ora  le dichiarazioni di Goldman Sachs.

Come ricorderete negli articoli precedenti si è posto più volte l’ accento sulla vision negativa di Goldman Sachs diffusa tramite le parole di Jeffrey Currie, il quale non modifica la sua opinione e dichiara quest’ oggi a Bloomberg che effettivamente la decisione del FOMC rende l’ oro soggetto a rialzi nel breve termine, ma continua a prevedere una discesa nel 2014 a seguito di un miglioramento della crescita economica USA che condurrà ad una politica monetaria meno accomodante di quella attuale.

 

 

 

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