Oro: posizioni long in netta diminuzione. Analisi al 16 settembre 2013

Sono molti i dati politici ed economici che interesseranno il future sull’ oro durante la settimana appena iniziata, tra questi si evidenzia la possibilità che il vice presidente Fed Janet Yellen succeda a Bernanke alla guida dell’ istituto, a seguito del ritiro dalla corsa del ministro del tesoro Lawrence Summers; questo fatto , che a detta di alcuni analisti potrebbe sostenere le quotazioni dell’ oro per via della linea ritenuta troppo restrittiva dell’ ormai ex candidato Summers, viene offuscato da tutta una serie di dati tra cui le parole di Jeffrey Currie, che divulga la vision estremamente negativa di Goldman Sachs sul metallo giallo (vedi articolo precedente “Oro: una settimana pesante”) e dagli esiti dell’ accordo del 14 settembre sull’ abbandono dell’ arsenale chimico siglato dalla Siria, evento questo che di fatto allontana le possibilità di un intervento armato nello stato medio orientale. Ancora una volta geopolitica e tapering fanno da sfondo ai movimenti dell’ oro che reagisce con calo delle posizioni long detenute da hedge fund ed altri grandi speculatori pari al 16% (84929 futures ed opzioni) nell’ ultima settimana analizzata dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission.

In questo momento l’ oro quota a 1321.59 $/t.oz, dopo aver segnato i minimi di giornata a 1307.43 $/t.oz in corrispondenza dei minimi della sessione di venerdì scorso. Lo scenario si presenta deteriorato con i prezzi che penetrano nella Kumo dell’ oscillatore Ichimoku per poi recuperare portandosi a ridosso della parte superiore della “nuvola”. I corsi si presentano al di sotto delle medie mobili a 50 e 100 giorni, con l’ indice di forza relativa a 14 giorni (RSI 14) a quota 38 appena al di sopra dell’ area di ipervenduto.

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L’ analisi dei supporti e delle resistenze tramite Fibonacci ci mostra come il supporto a quota 1316.73 $/t.oz (estensione al 161.8% del segnale long del 10 luglio) continui ad arginare i ribassi nonostante sia posto sotto forte pressione. I livelli di controllo si presentano sostanzialmente invariati con quota 1316.73 $/t.oz come primo supporto seguito da 1271.73 $/t.oz in corrispondenza del 61.8% del segnale long del 10 luglio, con step intermedio a 1306.93 $/t.oz in corrispondenza del ritracciamento al 50% dell’ ultima salita (vedi grafico settimanale); in senso opposto prima resistenza a 1361.73 $/t.oz (estensione al 261.8% del segnale long del 10 luglio) con step intermedio a quota 1336.85 $/t.oz in corrispondenza del ritracciamento al 38.2% dell’ ultima salita (vedi grafico settimanale).

Oro 16 settembre

Monitoriamo anche l’ evoluzione dei prezzi in base al grafico settimanale osservando il procedere della figura di bear flag precedentemente individuata.

Oro 16 settembre weekly

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