Oro: la decisione siriana! Analisi al 10 settembre 2013

Il ministro degli esteri siriano Walid al-Muallem ha comunicato oggi durante un viaggio a Mosca la decisione del governo siriano di accettare la proposta della Russia, che chiedeva la rinuncia all’ arsenale chimico. Le ripercussioni su oro e petrolio non hanno tardato a farsi sentire, con il Gold future che quota a 1364 $/t.oz in ribasso dell’ 1.6% ed il petrolio, che cede l’ 1.78% a quota 107.57 $/bbl.

Si rimane quindi in un clima di nervosismo, in attesa del discorso alla nazione che il presidente USA Obama farà oggi da Washington, nonostante fosse già chiaro che la soluzione militare sarebbe stata posta in stand-by nel caso che la Siria avesse accettato la proposta russa..

A livello grafico il metallo giallo perde vigore ed attualmente scambia a ridosso del primo supporto a quota 1361.73 $/t.oz, livello corrispondente all’ estensione al 261.8% del segnale long del 10 luglio. Si deteriora lo scenario anche dal punto di vista dell’ oscillatore Ichimoku, che ci presenta i prezzi ancora al di sopra della Kumo, ma al di sotto delle medie mobili Tenkan e Kijun Sen, con l’ indice di forza relativa a 14gg (RSI 14) che perde tono e si porta a quota 47; unico fattore che rimane positivo è l’ analisi dei prezzi rispetto alle medie mobili, analisi che vede ancora in corso il golden cross tra la media mobile a 50 gg e la media mobile a 100 gg con i prezzi che sono comunque prossimi al contatto con la trendline che sostiene il rialzo dai minimi di giugno (trend di colore arancione nel grafico).

Gold 10 settembre ichi Gold 10 settembre SMA Gold 10 settembre trend

Si presti anche attenzione al grafico su time frame settimanale, dove, a corroborare l’ ipotesi di uno scenario in deterioramento, pare prendere forma una bear flag.

Gold 10 settembre flag

In base a quanto esposto possiamo collocare i primi supporti a quota 1361.73 $/t.oz e successivamente a quota 1316.73 $/t.oz (estensione al 161.8% del segnale long del 10 luglio), notando che il raggiungimento di questo target porterebbe i corsi al di sotto della trendline rialzista e d al disotto anche delle medie mobili a 50 e 100 gg, deteriorando così ulteriormente lo scenario in essere; in senso opposto prima resistenza nell’ area compresa tra 1396.46 $/t.oz e 1415.35 $/t.oz (rispettivamente 61.8% e 50% del segnale short del 15 aprile) e successivamente avremo il primo target a quota 1434.54 $/t.oz, livello coincidente con l’ esaurimento del segnale long del 10 luglio.

Gold 10 settembre fibo

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