Gold future: in calo con valuta e dati macro. Analisi al 29 agosto 2013

La valuta interna forte e l’ incertezza riguardo ai dati macro in calendario oggi penalizzano il Gold future, che ritraccia dai massimi a 1433.7 $/t.oz registrati nella seduta di ieri e si attesta oggi a quota 1406.8 $/t.oz.

“La forza del dollaro sta lavorando contro l’ oro!”. E’ chiaro e telegrafico Phil Streible (broker di materie prime presso RJ O’Brien Associates di Chicago) nell’ intervista rilasciata ieri a Bloomberg, il quale prospetta una possibile pausa dopo il bel rialzo delle ultime sessioni.

Più prudenti le parole di Alexandra Knight (economista presso National Australia Bannk Ltd) che dichiara oggi a Bloomberg che si, vi è timore per i dati di prossima pubblicazione, ma riconosce anche che le recenti tensioni internazionali sostengono il metallo giallo. I dati che stanno provocando tanta tensione riguardano il PIL U.S.A. (previsto in aumento al 2.2%) e le richieste di sussidi di disoccupazione (previste in calo a 332K) ed il timore riguarda ancora una volta un possibile tapering in arrivo dalla Fed nel caso in cui i suddetti dati risultino migliori del previsto.

Nel mentre il Gold future si porta ieri ai livelli più alti dal passato maggio, peccato solo per la upper shadow evidente nella candela della sessione passata, che denota come le vendite abbiano avuto la meglio, con i prezzi che si portano in prossimità dell’ area di esaurimento del segnale long in essere dal 10 luglio; la discesa in atto non modifica per ora la situazione sull’ oscillatore Ichimoku, che rimane impostato in modo totalmente positivo; prezzi sempre al di sopra delle medie mobili a 50gg e 100gg con l’ indice di forza relativa a 14gg (RSI 14) che ripiega leggermente dall’ area di ipercomprato portandosi a quota 66.5.

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L’ analisi tramite Fibonacci ci mostra i prezzi all’ interno dell’ area di supporto compresa tra il 50% ed il 61.8% del segnale short del 15 aprile, con i prezzi all’ interno del canale rialzista di breve evidenziato nel grafico dalle linee tratteggiate gialle.

In base a quanto esposto poniamo i primi livelli di supporto a quota 1396.4 $/t.oz (61.8% del segnale short del 15 aprile) e successivamente a 1361.7 $/t.oz (estensione al 261.8% del segnale long del 10 luglio); in senso opposto prima resistenza a quota 1415.35 $/t.oz (50% del segnale short del 15 aprile) e subito dopo a 1434.54 $/t.oz in corrispondenza dell’ esaurimento del segnale long del 10 luglio.

Gold 29 agosto fibo

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