Disclaimer

 

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso Goldandother è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Continua a leggere

Annunci

Speciale Venezuela

In occasione di quella che potrebbe essere una giornata storica per l’economia del Venezuela pubblichiamo una serie di link ai migliori contenuti disponibili sul web in grado di mostrarci la vera situazione di Caracas e del suo debito.

I link sono tratti da CommoditiesTrading, portale specializzato in materie prime e diretto da Giancarlo Dall’Aglio, che segue attivamente l’evolversi degli eventi nella nazione sudamericana

Gli articoli sono proposti in ordine cronologico decrescente (dal più recente al più vecchio) ed aggiornati alle ore 15.30 di mercoledì 8 novembre 2017

Venezuela, PDVSA: i CDS gridano al Default 

Venezuela, Gramercy: sarà peggio dell’Argentina

Venezuela: per Fitch è Junk!

PDVSA: Too Big To Fail. Cina e russia incrociano le dita

Venezuela: Caos e Cocaina

Per piacere: non chiamatelo Cioccolato Rosa!

Dark, Milk o White: questo è il cioccolato che conosciamo, ma ora, grazie a Barry Callebaut, si apre una nuova frontiera: il Rosa (anche se sarebbe meglio non utilizzare questo aggettivo…).

B. Callebaut, maggior produttore di cacao al mondo ha replicato l’operato di Nestle che, 80 anni fa, inventò la “barretta di cioccolato bianco, white” con connotazione del tutto naturale; ora, ai giorni nostri, un altro colore totalmente naturale è pronto a dominare il mercato del Cacao: si tratta del rosa, anche se Callebaut preferisce indicare il prodotto come “cioccolato rubino”.

PIX-Callebaut-blocks

Il nuovo prodotto porta con se la speranza di un aumento delle vendite in un mercato globale contraddistinto dalla presenza di enormi difficoltà con i big di settore che si destreggiano per far fronte ad una gravissima crisi: Continua a leggere

Una ragione XL per difendere Trump

Asti, 29 gennaio 2017

 

Protezionista, folle, populista, anti ambientalista: se ne sono dette di cotte e di crude su Donald Trump e sono sicuro che molte se diranno ancora, ma se si parla del tanto discusso progetto Keystone XL allora il Donald a stelle e strisce potrebbe essere sulla strada giusta.

Ragioniamo su questo argomento: il compimento dell’opera sarà senza dubbio un evento positivo per gli States, almeno in termini di approvvigionamento di greggio, in quanto consentirebbe un flusso più agevolato dell’Heavy Crude prodotto dalle sabbie bituminose dell’Alberta (Canada) verso le raffinerie USA.  Dal punto di vista del mercato del lavoro, invece, la discussione diventa più ampia e forse non ci saranno tutti i benefici decantati da Mr. President: a tutti gli effetti è senz’altro vero che per effettuare i lavori saranno necessarie circa 10000 persone, ma si tratta di posti di lavoro sostanzialmente temporanei poichè, a lavori ultimati, per mantenere la struttura in funzione poche decine di elementi saranno sufficienti.

cp-keystone-pipeline

E sul fronte ambientalista? Beh, io non ci spenderei troppe parole: se Keystone – che sarà conforme ai più recenti e severi criteri di sicurezza – non è giudicata sicura dal punto di vista ambientale, allora tutte le pipelines vecchie di anni ed anni le chiudiamo all’istante? E questo, badate bene, vale anche per il tanto criticato Dakota Access!  So che questi argomenti possono suonare indigesti, ma questa è la mia opinione e poichè questo è il mio blog… Continua a leggere